Il feltro, materiale antico e magico, apparso ancora prima della tessitura e subito dopo la concia del pellame, ha una storia che risale al 3000 a.C..

Come ogni anno a Nalles (Bolzano) dal 23 al 26 giugno si svolgerà il Simposio Internazionale del Feltro, dove artiste internazionali, studiose, insegnanti ed appassionate di tutto il mondo si riuniranno per 6 giorni all’interno del Centro Studi e Formazione Lichtenburg.
Ci sara’ una mostra allestita nel bosco con un itinerario tutto da scoprire come in una favola
di Hansel e Gretel...perché le feltraie sono personaggi strani e rari. Credo che ognuno dovrebbe, almeno una volta nella vita, interagire con loro. Sembrano ninfee, uscite da un bosco, avvolte nei loro panni colorati senza cuciture che profumano ancora di sapone. Il fatto di non avere cucitura è un segno simbolico, come se ogni ferita che la vita lascia al suo passaggio, si rendesse uniforme e unita al resto, senza nodi, senza crepe, senza tagli; è un espressione di magia sciamanica che vuole dissolvere il dolore e la sofferenza e unirli al resto della vita come gioia. La maggior parte di loro e soprattutto le più esperte
arrivano dai paesi del Nord Europa, dove la natura ha ancora un ruolo determinante nella formazione dell’individuo.
Mi hanno chiesto di presentare l’evento come esempio vivente di contraddizione, poichè pur essendo i miei attuali interessi rivolti al mondo tecnologico e virtuale, sento ancora in prima persona l’attrazione profonda e irrinunciabile per tutto ciò che si riferisce alla natura e alla pratica del lavoro delle feltraie. Il ritrovarsi di tante donne di tutte le età e di tutte le razze, che si distaccano dal mondo e che con acqua calda, sapone, fuoco, forza delle braccia e delle gambe, impastano, strizzano, piegano, arrotolano e sbattono con forza un materiale antico e magico che ha affascinato la ricerca artistica, ad es. di Beuys,  e che ancora adesso è l’elemento principale per la fabbricazione delle case dei nomadi mongoli, emana un attrazione verso la mente e il corpo. Beuys ha dichiarato spesso che ogni uomo è un artista, Steiner ha introdotto la lavorazione del feltro nella
scuola antroposofica; si può dire senz’altro che dovrebbe essere più conosciuto questo mondo misterioso, vergine e selvaggio, dove il lavoro diventa una festa di spruzzi, di acqua e di donne che chiaccherano,ridono, cucinano e si confrontano con una condivisione del libero sapere e di autoproduzione. E’ una forma di espressione artistica radicata nell’animo femminile fin dalle origini, quando condividere e autoproduzione significava “sopravvivenza“ della specie.

Franca Formenti

Artiste presenti al percorso Internazionale del Feltro Artistico:

Angela Bader (G)
Inge Bauer (G)
Priska Büttl (G)
Petra Feigl (G)
Franca Formenti (I)
Beatrix Schaaf Gießer (G)
Jakoba Stefanie Harhammer (G)
Pippa Kearon (IRL)
Jude Klute (G)
Patrizzia Maiocco (I)
Britta Mürmann (G)
Mari Nagy - Istvan Vidák (H)
Annette Quentin Stoll (G)
Rotraud Reinhard (G)
Lyda Rump (NL)
Helga&Elisabeth Schwabl (I )
Christine Scola (I)
Leonie Smith (NL)
Anita Spannagl (G)
Prissianer Spinnrunde (I)
Maia Stenz (CH)
Südtiroler Filz&Wollvereinigung (I)
Birgit Vogler (G)
Agnes Wie s(I)
Brigitte Zöschg (I)

Centro Convegni Lichtenburg Nalles
Relatori:

Inge Bauer
Beate Bossert
Renate Mokowitz
Judit Pòcs
Rotraud Reinhard
Lyda Rump
Maia Stenz

Per informazioni:
Hildegard Winkler
Tel.:(0039) 0471 678679
hildegard.winkler@lichtenburg.it